Imparare l’italiano: perchè?

Dopo l’inglese, il francese e lo spagnolo, l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo.

Questo fenomeno ha suscitato stupore tra linguisti e fanatici della lingua italiana, un fenomeno dovuto non solo alla semplice attrazione per “l’idioma di Dante” ma anche per quelli che sono gli usi e costumi che caratterizzano la nostra terra in una maniera così suggestiva.

Infatti negli ultimi anni è aumentata notevolmente quella che è l’attrazione del Made in Italy in tutte le sue forme: moda, design, cibo e vino!

Anche l’arte, la storia, e la letteratura hanno fatto si che aumentasse notevolmente l’interesse nei confronti della lingua italiana da parte degli stranieri.

Il primo motivo per il quale molti studenti (e non) desiderano imparare l’italiano, è caratterizzato proprio dal nostro patrimonio architettonico, artistico e musicale: in sostanza è l’Italia tutta a destare interesse incondizionato.

Inoltre, imparare l’italiano è divenuto un vero e proprio “gancio” per molte generazioni straniere, per alimentare prospettive di lavoro e affari.

I paesi che hanno registrato il più alto tasso di studenti della lingua italiana sono la Francia e la Germania.

Negli USA e Australia, dove nel XX secolo i nostri connazionali hanno dato origine ad un vero e proprio flusso di immigrazione, ora l’italiano è parte del patrimonio culturale grazie al loro insediamento in queste terre.

Gli USA registrano il maggior numero di cattedre di Italiano e dipartimenti di italianistica nel mondo, mentre in Australia l’Italiano rimane la seconda lingua più studiata resistendo all’espansione della lingua Cinese.

Una menzione particolare va al Brasile, dove è stato concluso un memorandum d’intesa per aumentare i corsi d’Italiano nelle università.

Anche in Albania la lingua italiana è molto diffusa, grazie anche alla programmazione del segnale terrestre che riesce ad arrivare sino alle TV locali italiane, facendo diventare il nostro paese  un vero e proprio modello culturale e linguistico di riferimento per gli albanesi.

In Tunisia ed in Egitto lo studio della lingua italiana si sta espandendo a macchia d’olio, come anche gli italiani che frequentano corsi universitari nel Mediterraneo.

I giovani si avvicinano sempre più velocemente ai prodotti ‘lingua-cultura-economia-società-italiana’ attraverso i nuovi media.